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giovedì 23 aprile 2015

Big Eyes Nail Art

Ogni volta che abbandoniamo  la sala cinematografica dopo aver visto un bel film, sentiamo sulla pelle le emozioni che ci ha lasciato; emozioni che possono farci sentire pieni di adrenalina, elettrizzati, commossi, spaventati, sognanti. Ma alcuni film ci lasciano con una sensazione diversa, una specie di nuova consapevolezza perché riescono ad aprire la nostra mente, mostrandoci la realtà da un punto di vista diverso, più profondo e analitico. Ci sentiamo non spettatori, ma ascoltatori di qualcuno che ci racconta la sua storia, ed in qualche modo maturiamo insieme all'evoluzione della personalità del protagonista. Questo è quanto mi ha lasciato Big Eyes, film diretto da Tim Burton e che racconta la vera storia di Margaret Keane, pittrice degli anni '50/'60. (Tuttora dipinge meravigliosi quadri!)
Guardando il film si assapora l'atmosfera che si respirava in quegli anni, e che portò l'artista a farsi travolgere dalle bugie del marito che si appropriò della paternità delle opere, approfittando del carattere fin troppo sottomesso e remissivo di Margaret. Diventa un momento di estrema felicità vedere la pittrice riscattare se stessa e le sue opere da una grande bugia, liberandosi delle sue angosce e paure. Un incubo che si trasforma in sogno, ed è questo che mi spinge a raccomandarne la visione.
Per la nail art mi sono ispirata alla locandina del film, in quanto l'ho pensata non solo come tributo all'artista Margaret Keane, ma anche all'opera cinematografica che mi ha lasciato qualcosa che farà per sempre parte delle mie percezioni. Con la base volevo richiamare la strada che si vede nel quadro, sull'anulare ho ritratto il triste viso della bambina vestita di blu.



Prodotti utilizzati:

- Rafforzatore di Deborah;
- 340 di Kiko, celeste;
- Smalto nero di Chresy;
- 33 di Essence, Just in case;
- Col. 072 di Chresy, verde;
- 138 di Catherine Arley, arancione;
- 02 di Easy Paris, bianco;
- 17 di Easy Paris, smalto con glitter di diverse forme e colori;
- Tempere di Giotto e Carioca;
- Top sealer better than gel nails di Essence.



Dopo aver steso la base rafforzante e lo smalto celeste, spennello in modo caotico piccolissime quantità di smalto (in ordine): nero, marroncino, verde, arancione, bianco, celeste. Il celeste lo ripasso per farlo risaltare sugli altri colori e termino applicando lo smalto glitterato. Questo smalto mi piace molto per via dei suoi glitter rosa, azzurri e bianchi di varie forme e mi sembrava adatto per questa nail art dai colori vari e confusi.
Dal video si possono notare le varie tonalità di colori che ho ottenuto, usando le tempere, per disegnare il triste viso della bambina.
Il mio intento con questo post è quello di incuriosirvi quel tanto che basta per correre a vedere il film, così da conoscere la storia che si cela dietro quegli intensi occhioni ritratti da Margaret Keane nelle sue opere.
Un abbraccio,
Carismeri. 

martedì 31 marzo 2015

Frozen Nail Art - Anna ed Elsa

Che cos'è il vero amore? Quante volte me lo sono chiesta, e quante volte non ho trovato una risposta.
Di certo le storielle e le favolette, così come le ha raccontate zia Disney, non mi hanno aiutata. In quei racconti, ogni dolce fanciulla trova il suo bel principe capace di mirabili prodezze e di salvarla da ogni qualsivoglia pericolo con tanto di matrimonio e castello dorato. Ciò mi ha portata a cercare un Eric, un Filippo, e compagnia bella, in qualsiasi ragazzo incontrassi. In fondo, quale ragazza non vorrebbe essere trattata come una principessa in un'invidiabile storia d'amore... e, d'altro canto, quale ragazzo vorrebbe ritrovarsi con una mezza matta che crede di essere uscita fresca di giornata come un uovo da uno dei cari film fatati? Insomma, un vero scempio!
E indovinate un po' chi ci viene a dare una mano per mettere ordine in questa confusione che ha accompagnato i migliori anni della mia vita? Sempre lei, la cara zia Disney con Frozen, primo Classico Disney dove è l'amore fraterno a trionfare e non quello per il belloccio di turno! Mi verrebbe da dire... Batti qui il cinque Disney, stavolta c'hai preso!
Le due sorelle, protagoniste del film, in apparenza sono molto diverse. Anna si mostra spensierata e maldestra, mentre Elsa, a causa del suo potere, si chiude in se stessa e sembra più fredda. In realtà, entrambe sono dolci e coraggiose e provano grande affetto l'una per l'altra, sentimento che le porterà a riunirsi e superare ogni ostacolo. Ed è stato questo sentimento a ispirarmi per questa nail art.





Prodotti utilizzati:
- Rafforzatore di Deborah;
- Bianco di Easy Paris, 02;
- Ciclamino di Kiko, 314;
- Celeste di Kiko, 340;
- Smalto glitterato di Chresy, col. 036;
- Tempere di Giotto e Carioca;
- Top sealer high gloss di Essence.





Dopo aver steso la base rafforzante, ho applicato lo smalto bianco per far risaltare i colori ciclamino e celeste della Kiko che sono andata a tamponare con una spugnetta sulle unghie, e ho dato un tocco di glitter per dare luminosità alla base.
In seguito, ho mischiato un colore a tempera magenta ed uno blu con del bianco per disegnare i fiocchi di neve. Sopra questi fiocchi, ne ho disegnati altri, insieme a dei puntini, con lo smalto bianco per creare un effetto tridimensionale.
I visi delle due sorelle sono stati realizzati con le tempere di Giotto e di Carioca, mischiando le varie tonalità per ottenere i colori che mi servivano.
Nonostante fosse una nail art abbastanza piena e dai colori vivaci, non mi ha stancato nemmeno un pochetto portarla per diversi giorni. Anzi, mi è dispiaciuto tantissimo doverla levare.
E voi che ne pensate? Spero che questa versione di Anna ed Elsa vi sia piaciuta!
Un abbraccio,
Carismeri.


giovedì 8 gennaio 2015

Oriental Nails

Per me il 2014 è stato un anno particolarmente pesante e difficile, ho ancora i nervi scossi per tutto ciò che è successo. Ho cercato di non abbandonare la nail art, una passione che riesce da sempre a rasserenarmi nei periodi di stress, anche se, per mancanza di tempo e di testa, ho evitato di partecipare a qualsiasi contest.
Però, devo ammettere che alcuni mi hanno attirata, e il cricetino in testa me l'hanno fatto girare per pensare a qualche nail art a tema. Uno di questi concorsi è stato quello di La Claire, Le Notti d'Oriente, ed ho conservato l'idea per realizzarla tempo dopo.




Cosa ho utilizzato:
- Rafforzatore di Deborah;
- Colore burro di Chresy, col. 003;
- Intenso fucsia con microparticelle glitterate, 018 di Yesensy;
- Bianco, 02 di Easy Paris;
- Oro glitterato di Essence, 157 my fortune cookie;
- Cherry di Maybelline, 30;
- Color carne di Chresy;
- Nero di Chresy;
- Celeste, 340 di Kiko;
- Top sealer di Essence, better than gel nails.





La base rafforzante e il top sealer li considero ormai indispensabili. Basti pensare che questo top sealer, unico che ho provato nel suo genere, non da i tipici problemi di uno smalto trasparente, asciuga perfettamente nell'immediato e non trovo le impronte del cuscino sulle unghie il giorno dopo al risveglio.
Il color burro di Chresy, nonostante sia ridotto al minimo, resta liquido come all'inizio dei suoi giorni, fantastico come base per french anche se necessita di almeno due/tre passate.
Con il fucsia di Yesensy ho avuto, in questo primo utilizzo, una sorta di amore/odio. Trovo scomodo il packaging, soprattutto il tappo. Per svitarlo ci vuole la forza di hulk e non si richiude bene, resta tipo a croce. Un'altra pecca è l'asciugatura, visto che, credendolo ormai pronto per la decorazione, mi sono dovuta improvvisare restauratrice per rimediare ai disastri combinati. Il colore, invece, è assolutamente fantastico, sembra di stendere un gloss per le labbra bello corposo.
Il bianco di Easy Paris è eccezionale, super coprente con una passata e non viene trascinato via dal top coat a nail art ultimata. Ovviamente, l'ho usato per far risaltare lo smalto glitterato di Essence, altro smalto che amo alla follia.
Il rosso di Maybelline ha gli anni di nonna Abelarda, ormai sembra di avere nella boccetta la passata di pomodoro... ma per decorazioni minime va ancora bene.
Il color carne di Chresy l'ho usato solo per il viso della fanciulla indiana, uno smalto ottimo sia come qualità che per nail art semplici e che non stanchino l'occhio dopo averle indossate per diversi giorni.
Del nero di Chresy ne ho migliorato la consistenza grazie al diluente di Kiko, altrimenti si era presentato da subito come uno smalto gommoso. Ora, invece, lo ritengo indispensabile per nail art simili.
Infine, il celeste mi è servito per creare un minimo di contrasto con la pelle scura. E' un colore che mi piace tantissimo e lo uso spesso.
Spero che questa nail art dal sapore orientale vi piaccia!
Un abbraccio,
Carismeri.


















martedì 21 ottobre 2014

Newspaper nails.

Desideravo fare le "newspaper nails" da tantissimo tempo. Si prestano bene come base per diverse nail art con fiori, farfalle, etc etc... Ma, anche se alla fine mi sono decisa a disegnare qualcosa al volo, mi piacciono di più da indossare semplici senza aggiunte.
Vi mostro, con l'aiuto di alcune foto che ho scattato in fase di realizzazione, come procedere.

Cosa ho usato:
1. Smalto trasparente come base;
2. Smalto bianco o di una tonalità chiara;
3. Un quotidiano;
4. Forbici;
5. Alcool etilico denaturato 90°;
6. Top coat.

Procedimento:

1. Stendo la base protettiva, sto usando quella del trattamento indurente di Bottega Verde con estratto di alga rossa.

2. Come smalto colorato scelgo il num. 02 di Layla, linea gel effect. Devo fare ben tre passate per ottenere un colore uniforme e denso come quello della boccetta.


3. Una volta che lo smalto è completamente asciutto, ritaglio dieci pezzettini di giornale.

4. Verso un po' di alcool in un bicchiere di carta.

5. Proseguo lavorando su un'unghia alla volta. Prendo un pezzettino di carta e lo lascio nell'alcool per un minuto circa.

6. Prendo il pezzettino di carta con una pinzetta, e lo smuovo un po' per levare l'alcool in eccesso.

7. Lo applico sull'unghia e lo faccio aderire bene per  circa trenta secondi.

8. Levo in maniera delicata il pezzo di carta e stendo come top coat il top sealer high gloss better than gel nails di Essence. Ed ecco il risultato!


Spero che possiate trovare chiare e utili queste istruzioni e che, soprattutto, vi divertirete anche voi a realizzarle! 












lunedì 5 maggio 2014

Brazil - José Carioca e Paperino.

Ho sempre visto i concorsi di nail art come occasioni in cui sperimentare nuove idee e migliorarne l'esecuzione. Chi è autodidatta come me credo capisca in pieno cosa significhi; mettendomi in gioco cerco di spingermi sempre un po' più in là rispetto a quanto fatto in precedenza. Questa continua sfida con me stessa mi dà l'adrenalina necessaria per realizzare ciò che prende vita nella mia mente. Non mi piace pensare alle nail art come a dei micro disegni statici, ma come a forme e colori che prendono vita sulle unghie.
Ma ecco una nuova sfida: il "Contest Brasile", organizzato su Facebook da Love nail art  e Nails of sugar, in collaborazione con AmericaNails. Mentre vedevo postare nell'evento diverse belle proposte, pensavo a cosa fare. Presi le mie care tempere di Giotto e Carioca e, leggendo la scritta Carioca, mi venne un lampo di genio alla Jessica Fletcher. CARIOCA!!! Era il nome che avevo dato ad un pappagallino che avevo da piccina, e glielo avevo dato perché aveva i colori di un altro pappagallo, ben più famoso: José Carioca! Quanto mi piaceva il cartone animato della Disney, dove José mostrava a Paperino il suo amato Brasile. Quel ricordo mi aveva spinto a pensare ai ritmi della samba, e mi aveva aiutata a trovare la giusta ispirazione.



Esecuzione del lavoro e prodotti utilizzati.

Dopo avere steso la mia base preferita per proteggere le unghie, il rafforzatore della Deborah, ho dato una mano del n. 02 di Easy Paris, uno dei miei smalti bianchi preferiti, super coprente già alla prima passata.
Inizio a disegnare José Carioca, le tre brasiliane e Paperino, con la tempera 24 di Giotto, nero avorio. Non è necessario diluirla con acqua, in quanto già abbastanza fluida.
Uno dei colori che più mi è servito per questa nail art è l'acrilico bianco della Brio Color, acquistato da Brico e sicuramente da ricomprare. La sua consistenza morbida rende piacevole mischiarlo con altri colori.
Le prime parti a cui do colore sono le bandane. Andando nell'ordine da sinistra a destra, mischio in piccole dosi con il bianco le tempere n. 10 (magenta), 09 (rosso carminio), 03 (giallo limone) di Giotto.
Uso ancora il giallo limone per la giacca di José e alcuni dettagli dell'abito di Paperino. Per la lingua di quest'ultimo il rosso carminio. Mentre per il becco dei due pennuti utilizzo la tempera 02 di Giotto, giallo primario, e con il n.15, sempre di Giotto (cyan blue), coloro il vestito di Paperino.
Per José non potevo non usare la tempera 12 di Carioca, il verde brillante, unito a un po' di bianco per renderlo leggermente più chiaro. E, in seguito, solo il verde per le sfumature.
Per gli occhi di Paperino e le maniche di José, mischio del bianco con una puntina di cyan blue, in modo da ottenere un azzurro molto delicato. Mischio la tempera 20, terra di Siena naturale, di Giotto con il bianco per il cappello, il manico dell'ombrello, l'occhio di José e l'interno del becco del papero, usando poi la stessa tempera senza correzioni per le zone d'ombra sia del cappello che dei due becchi. Riprendo un po' di bianco per i punti luce.
Ancora terra di Siena unita al bianco, stavolta per la carnagione delle tre fanciulle. La uso non solo per colorare, ma anche per definire meglio i volti. E di nuovo solo terra di Siena per le ombre. Sulle labbra un bel rosso scarlatto, il n. 8 di Carioca.
Per i vestiti delle fanciulle, prendo il giallo limone, l'arancione di Carioca (n. 5) e il magenta, e li mischio singolarmente con il bianco. Come prima, i colori originali mi serviranno per ombre e sfumature.
Con il bianco disegno gli orecchini, su cui poi ripasso con il rosso scarlatto, il cyan blue ed il verde brillante, sempre andando da sinistra a destra. Il rosso ed il blu anche per i bracciali. Infine, con la tempera nera delineo nuovamente tutti i particolari del disegno.
Sul pollice parto con il pennellino dall'alto con il cyan blue, che poi vado a sfumare mischiandolo con il bianco. Con il nero traccio una linea quasi centrale e il profilo delle montagne, e con il bianco quello delle abitazioni. Riprendo il nero per tracciare un'altra linea accanto a quella precedente e per definire i palazzi. Ancora con il nero disegno tre barche e coloro di bianco le vele. Con il cyan blue disegno qualche onda.
Per le montagne, uso la terra di Siena e il verde brillante.
Alla fine, fisso il tutto con 3 passate del top sealer better than gel nails di essence.